Visite ai congiunti nelle province confinanti di Ferrara e Rovigo

C'è l'accordo trai i presidenti delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna

 

E' possibile la visita ai congiunti nelle province confinanti di Ferrara e Rovigo.

Lo decidono i presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e Veneto, Luca Zaia, con una lettera-accordo (IN ALLEGATO) inviata ai prefetti delle Province di Ferrara e Rovigo.

A rendere necessario il previo accordo lo stabilisce l'Ordinanza della Regione Emilia-Romagna n. 82 del 17 maggio (IN ALLEGATO), nella quale al punto 3 del dispositivo è scritto: "a decorrere dal 18 maggio, previa comunicazione congiunta da parte dei Presidenti delle Regioni, dei Presidenti delle Province o dei Sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Emilia-Romagna, nei limiti della provincia o del comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra Emilia-Romagna e altre Regioni".

Nella lettera, i presidenti Zaia e Bonaccini confidano nel supporto dei prefetti di Ferrara e Rovigo  per divulgare la notizia alle forze di polizia e motivano la decisione presa di comune accordo per "consentire - scrivono - tale reciproca possibilità, accompaganta da idonea autocertificazione, ai residenti nelle Province di Rovigo e Ferrara".

Domani - martedì 19 maggio - alle ore 11,30 - i presidenti delle Province di Ferrara (Barbara Paron) e di Rovigo (Ivan Dall'Ara) e i sindaci di Ferrara (Alan Fabbri) e di Occhiobello (Sondra Coizzi), s'incontreranno per una stretta di mano sul ponte del fiume Po tra Pontelagoscuro e Occhiobello, per suggellare l'accordo raggiunto tra i territori limitrofi.